14 aprile 2010
Volevo ringraziare per la splendida serata di sabato scorso i miei amici dell’associazione ornicoltori comensi. Persone simpatiche e allevatori preparati.
Abbiamo passato una splendida serata e mangiato benissimo.
Loro mi hanno suggerito diversi usi “alternativi” dei prodotti AVILINE e molti mi hanno confermato gli ottimi risultati raggiunti dopo che hanno iniziato ad utilizzare i nostri prodotti. Ad esempio ringrazio Fulvio che mi ha detto come utilizzare AVIFIT nel cous cous (mettendolo nell’acqua utilizzata per bagnarlo).
Venerdì 23 aprile sarò a Bellinzona (Svizzera) ospite della locale associazione per una serata a tema e per far conoscere i prodotti AVILINE anche oltre confine (in realtà già molti lo stanno utilizzando).
A proposito del post precedente devo dire che i messaggi non sono tantissimi ma tutti molto precisi e utili nel programmare il fututro.
Per i vostri consigli le porte sono sempre aperte.
Enrico
Tag: allevamento, deposizione, efficacia, ipocalcemia, nidiate, novità, nuove soluzioni, precova, sistema immunitario
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22 marzo 2010
Siamo nel periodo (chi più, chi meno) in cui possiamo godere dell’essenza stessa dell’allevamento: la cova e la schiusa.
Questo è il cardine di tutti i nostri sforzi (voi nell’allevare, noi nel fornirvi prodotti sempre più efficaci e utili).
Oggi però sono io che vi faccio una domanda: quanto ritenete sia utile/necessario somministrare prodotti vari e pastoni più o meno elaborati in questo periodo?
Aspetto i vostri commenti .
Enrico
Tag: allevamento, allevare, cova, imbeccare, pastoncino, pulli, pullus, schiusa
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3 dicembre 2009
Sono passati alcuni giorni dalla Fiera di Reggio Emilia, e volevo ringraziare tutti quelli che sono venuti a trovarci nel nostro stand.
E siete stati davvero molti. Moltissimi graditi ritorni, di allevatori ormai amici, e molti allevatori interessati alla linea AVILINE, ai principi di funzionamento, agli schemi di trattamento, per cercare nuove soluzioni a problemi annosi.
Grazie a tutti.
Abbiamo ripreso il lavoro con nuovi stimoli e nuovi suggerimenti: presto ci saranno novità in AVILINE.
Alla prossima settimana
Enrico
Tag: novità, nuove soluzioni, schemi di trattamento
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18 novembre 2009
Rieccoci!
Continuiamo il discorso sulle “precove”.
Abbiamo detto che è sconsigliato fare trattamenti preventivi con antibiotici.
Però può essere consigliato utilizzare dei prodotti “naturali” che possano stimolare le difese immunitarie, contrastare i patogeni e migliorare la funzione delle ovaie e dei testicoli.
Ho elaborato dei programmi di utilizzo in cui sono elencati i prodotti e le modalità di somministrazione per poter ottenere i risultati migliori.
Nello schema delle precove l’AVIFIT è somministrato tutti i giorni per “pulire” bene gli animali da eventuali patogeni e per migliorare il loro sistema immunitario.
Il BIOFLOR si deve somministrare per 3 giorni poi una sospensione di 2 giorni e via così per fornire una flora batterica intestinale e del gozzo forte.
CALCIUMPLUS 2 volte alla settimana per garantire livelli di calcio ottimali per la deposizione.
ENTOSTOP 1 volta alla settimana per contrastare le micotossine che potrebbero alterare la funzionalità ovarica.
STARTUP per 4 giorni prima di aprire i nidi: per dare un po’ di “brio” ai maschi nel momento buono.
5 prodotti di semplice utilizzo e alta efficacia per avere nidiate forti e vitali.
A presto
Enrico
Tag: Bioflor, calcio gluconato, deposizione, efficacia, ENTOSTOP, fertilità, funzionalità ovarica, intestino, micotossine, nidiate, ovaie, precova, schema trattamento, sistema immunitario
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6 novembre 2009
Cari amici,
sta ripartendo la stagione delle mostre, croce e delizia di ogni allevatore!
E riparte anche il blog.
Oggi vorrei iniziare ad affrontare un discorso molto importante per tutti:
i TRATTAMENTI PRECOVA.
Molti di voi mi hanno scritto chiedendomi se sono necessari e nel caso lo fossero come e con cosa farli.
Non sono obbligatori, ma consigliati sì.
Infatti i nostri animali vanno ad affrontare un’ attività molto impegnativa dal punto di vista fisico, e perciò è meglio che ci arrivino in perfette condizioni di salute.
Ricordate che per avere nidiate numerose e sane si deve partire da genitori sani e robusti.
Cosa usare?
È necessario preparare gli uccelli con prodotti efficaci, sicuri e che non vadano ad inteferire con la fertilità, ma anzi che la possano esaltare.
Per cui sconsiglierei l’uso indiscriminato di antibiotici ( la famosa: una passata male non farà…)
Infatti molti antibiotici, se da un lato contrastano i batteri patogeni, dall’altro indeboliscono le difese immunitarie degli uccelli, rendendoli così facile preda di altre infezioni (es. candida dopo trattamento antibiotico).
Devo ricordavi che un trattamento antibiotico deve essere fatto in maniera mirata possibilmente solo dopo un antibiogramma fatto da un centro specializzato.
Per non annoiarvi riprenderemo il discorso il prossimo post .
Enrico
Tag: infezioni, patologie, precova, problemi, sistema immunitario
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5 maggio 2009
Maurizio mi ha scritto chiedendomi dei consigli perchè durante lo svezzamento ha sempre dei grossi problemi di mortalità nei novelli.
Lo svezzamento è il periodo durante il quale si separano i novelli dai genitori e si mettono nelle volierette con altri novelli per la socializzazione e per consentire agli adulti di ritornare in deposizione.
Durante questo periodo, altamente stressante, può capitare che i novelli non si alimentino o si alimentano in maniera insufficiente perchè sono presi dalle lotte con gli altri novelli e si devono ambientare nella nuova gabbia. Così facendo vanno incontro ad un calo di peso e vanno verso l’instaurarsi di un’acidosi metabolica che può portare a morte l’animale.
Cosa possiamo fare per evitare tutto questo?
Ho pensato a STARTUP per evitare tutti questi guai. Con STARTUP andiamo a stimolare l’appetito e forniamo una fonte energetica di breve e medio periodo ai novelli riuscendo così a farli mangiare e evitando il crollo glicemico che mi può aprire le porte ad un’anoressia che nella maggior parte dei casi ha esiti fatali.
Aspetto le vostre domande
Enrico
Tag: anoressia, appetito, calo di peso, mortalità, morte, novelli, stimolare l'appetito, svezzamento
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8 aprile 2009
Riprendiamo il discorso sulle micotossine.
Ma come facciamo ad evitarle o a prevenire i danni che potrebbero causare ai nostri uccelli?
In commercio iniziano ad esserci molti prodotti, alcuni più semplici altri più complessi. Ma quali di questi riescono a bloccare le micotossine in maniera efficace?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo tornare al post precedente e alla distinzione delle micotossine in polari e non polari.
Cosa vuol dire? Sta a significare che alcune micotossine possono essere come le calamite, cioè sono dotate di carica(positiva o negativa) mentre altre sono neutre.
I prodotti più semplici sono costituiti da sole zeoliti (minerali di origine vulcanica) che bloccano solo le micotossine che hanno una carica elettrica mentre quelle “neutre” non le bloccano.
Altri prodotti più complessi oltre le zeoliti hanno nella loro composizione altri componenti che bloccano o inattivano le micotossine “neutre”.
Entostop è stato studiato e poi realizzato partendo da questi presupposti e dall’esperienza maturata in campo avicolo industriale.
Entostop blocca entrambi i tipi di micotossine, sai quelle caricate elettricamente che quelle neutre, garantendo in questo modo ai vostri esemplari la massima prevenzione possibile.
Attendo le vostre domande
Enrico
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23 marzo 2009
Oggi vorrei iniziare a parlare di micotossine, di cosa sono,di dove si trovano, di come le possiamo “classificare”.
Cosa sono le micotossine?
Sono, come dice la parola, delle tossine prodotte da dei miceti (in questo caso muffe) che si possono trovare sui semi che andiamo a dare ai nostri amici.
Quando andiamo ad acquistare i semi dal nostro negoziante, questi non sono quasi mai come le foto. Questo però non dipende dal negoziante.
Le micotossine , o meglio le muffe responsabili, si sviluppano già sulla pianta quando è ancora in campo. Le piante, come gli animali, hanno un sistema immunitario che va normalmente a contrastare muffe e parassiti che possono andare ad aggredirle. In condizioni di stress (siccità, freddo, eccessiva piovosità) questo sistema immunitario funziona di meno lasciando via libera alle aggressioni.
Le micotossine possiamo quindi dividerle in due categorie in base alle loro caratteristiche fisiche: micotossine polari e non polari, cioè micotossine che hanno una carica elettrica o che ne sono sprovviste. Di questa differenza ci sarà chiara l’importanza nel prossimo post.
In base alle loro azioni invece possiamo dividerle in varie sotto-categorie, ma noi ne prendiamo in considerazione solo alcune, le più importanti per noi.
Avremo delle micotossine che esercitano un’azione ormono-simile, come lo zearelenone che può andare a interferire con la funzione ovarica, oppure delle micotossine epatotossiche che danneggiano direttamente il fegato (es. aflatossine, tricoteceni) mentre alcune altre costituiscono un fattore di rifiuto verso l’alimento contaminato (tossina T2).
Riprenderemo il discorso nel prossimo post per non annoiarvi.
A presto
Enrico
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12 marzo 2009
Giuseppe mi ha scritto chiedendomi quali benefici può apportare l’utilizzo del probiotico BIOFLOR nel suo allevamento di canarini.

Benefici Bioflor
Ecco una risposta utile a tutti…
Partiamo innanzitutto dalla definizione generale di probiotico.
Con il termine probiotico si identificano quei particolari microrganismi che, una volta ingeriti in adeguate quantità, esercitano funzioni benefiche per organismo”.
I probiotici presenti nel BIOFLOR sono stati selezionati a partire da microorganismi normalmente presenti nel gozzo e nell’intestino di uccelli sani.
Il BIOFLOR, grazie ai FOS ed alle maltodestrine (che creano condizioni ideali per i propri microorganismi e sfavorevoli a quelli patogeni), colonizza, con i suoi ceppi batterici, il gozzo e l’intestino degli esemplari, riducendo enormemente il rischio di ingluviti da Candida.
Il BIOFLOR inoltre migliora la funzione digestiva, combatte il problema delle feci molli e riduce le infiammazioni e le infezioni relative al gozzo.
Numerosi studi universitari hanno dimostrato che un uccello con una buona flora batterica possiede un sistema immunitario migliore che risponde meglio ad aggressioni esterne.
Aspetto come sempre le vostre impressioni.
A presto,
Enrico
Tag: benefici, Bioflor, feci molli, gozzo, infezioni, infiammazioni, ingluviti da Candida, intestino, probiotici, sistema immunitario
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26 febbraio 2009
Qualche giorno fa ho ricevuto da Luigi una domanda riguardante l’ipocalcemia post deposizione.
Tale insidiosa patologia può colpire più soggetti all’interno dell’allevamento (e quindi derivare da una non corretta gestione dell’allevamento stesso) o ripresentarsi sempre sullo stesso esemplare (e a volte sulla sua progenie) e quindi essere la conseguenza di un fattore genetico o di una patologia intercorrente.
Se il problema sta nella non corretta gestione dell’allevamento, occorre prestare attenzione all’alimentazione somministrata. Essa deve risultare equilibrata e ben integrata in tutte le sue componenti, e soprattutto non deve prevedere alimenti in grado di ostacolare l’assorbimento del calcio a livello intestinale.
È importante in ogni caso somministrare una costante integrazione di calcio nella dieta degli uccelli. L’alimentazione granivora è infatti fortemente sbilanciata verso il fosforo (minerale complementare al calcio in un corretto equilibrio fisiologico).
Esistono svariati e innumerevoli integratori a base di calcio. Quasi tutti hanno come fonte di calcio il calcio carbonato, mentre alcuni hanno come fonte il calcio gluconato.
Che differenza c’è tra l’uno e l’altro?
Il calcio gluconato è un calcio di tipo “biologico”: si tratta di un calcio legato ad una molecola organica che ne aumenta di molto l’assorbimento.
Il calcio carbonato, invece, è costituito da rocce calcaree macinate (o gusci d’ostrica). Rispetto al calcio gluconato, il calcio carbonato viene assorbito in minori quantità.
Essendo il calcio gluconato inoltre solitamente solubile ha come vantaggio secondario quello di garantire una maggiore varietà di somministrazioni.
Per quanto mi riguarda, preferisco utilizzare il calcio gluconato rispetto a quello carbonato. Esso, a parità di somministrazione, venendo meglio assorbito, riduce notevolmente gli episodi di ipocalcemia.
Aspetto con curiosità le vostre impressioni.
Enrico
Tag: calcio, calcio gluconato, deposizione, ipocalcemia
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